Caso Studio Web Design — Dental Center De Carlo: sito rifatto conservando 29 URL su 31

Redesign completo del sito di uno studio dentistico di Torre del Greco, conservando 29 indirizzi su 31. E cosa abbiamo trovato leggendo il sito riga per riga.

Jeansy Sese
SEOSESE
Cliente
Dental Center De Carlo
Settore
Odontoiatria
Intervento
Redesign e migrazione
Online da
Settembre 2026

Il punto di partenza

Un sito del 2022, costruito con un tema commerciale e undici plugin, alcuni fermi ad aggiornamenti di tre anni prima. Pagine da diecimila battute senza un appiglio per la lettura, immagini a piena risoluzione caricate direttamente dallo smartphone, indirizzi con /index.php/ dentro.

Ma il problema più grosso non era tecnico. Era che quel testo non l’aveva mai riletto nessuno.

Cosa abbiamo trovato leggendo il sito riga per riga

Non è un audit automatico. È la lettura integrale delle 31 pagine del sito, una per una. Questo è ciò che è venuto fuori.

La pagina di chirurgia orale descriveva l’anatomia del pene

Il paragrafo intitolato «Fenulectomia» parlava di glande, prepuzio, erezione ed eiaculazione precoce. Era stato copiato di peso da una fonte urologica e incollato sul sito di uno studio dentistico, dov’è rimasto per anni.

Il frenulo di cui si occupa un odontoiatra è quello linguale e labiale. Abbiamo riscritto la sezione da capo.

Nei testi c’erano i nomi di tre cliniche concorrenti

La pagina sull’implantologia citava «le cliniche dentali OdontoSalute». Quella sul rialzo del seno mascellare parlava dei «medici di HDental» e dello «staff medico di HDental». Quella su All on Four nominava «le Dental Unit».

Testi comprati o copiati, mai ripuliti: lo studio faceva pubblicità ai concorrenti sul proprio sito.

C’era del lorem ipsum in home page

L’introduzione alle domande frequenti, sulla pagina più vista del sito, finiva così:

Cos’è la Paradontite o Piorrea ? exercitation ullamco

Cinque refusi nei titoli, uno dei quali cambiava la disciplina

«ual è il fabbisogno giornaliero di fluoro», «Maleocclusioni», «TheetHan» al posto di Teethan, che è il nome registrato del dispositivo.

E soprattutto: «Rizotomia» al posto di «Rizectomia». La rizotomia è una procedura di neurochirurgia spinale, non c’entra nulla con l’odontoiatria. Un paziente che cercava informazioni sulla propria radice dentale leggeva il nome di un intervento sul midollo.

Due indirizzi email diversi, e nessuno dei due andava bene

Nel piè di pagina un indirizzo Gmail, nella pagina Contatti un altro Gmail, diverso. Su un sito sanitario che riceve richieste di pazienti, una casella Gmail è un problema di privacy prima ancora che di immagine.

Mancava l’iscrizione all’albo del direttore sanitario

Per una struttura sanitaria la pubblicazione del numero e della provincia di iscrizione all’albo degli odontoiatri non è una scelta editoriale: è un obbligo di legge. Non c’era.

Prima e dopo

Stessa azienda, stessi contenuti, stesse fotografie. Cambia come sono organizzati. Cliccate su un’immagine per vederla intera.

Home

Prima: un carosello con uno slogan generico sopra una foto d’archivio. Dopo: chi siamo, dove siamo, quando siamo aperti e come prenotare, senza scorrere.

Prima
Dopo

Chirurgia orale

La pagina più lunga del sito. Prima: un muro di testo con una barra laterale di link. Dopo: un indice che segue la lettura e ti dice dove sei fra le sette procedure.

Prima
Dopo

I servizi

Prima: una fotografia a tutta larghezza per servizio, uno per schermata. Dopo: tutti e sette leggibili insieme, ognuno con una riga che dice di cosa si tratta.

Prima
Dopo

Contatti

Prima: quattro campi e un indirizzo Gmail. Dopo: il motivo della visita fra le opzioni, gli orari giorno per giorno, il consenso privacy esplicito.

Prima
Dopo

Gli scatti del «prima» sono ricostruiti dalla copia del 12 maggio 2026 conservata dalla Wayback Machine, con i fogli di stile originali del vecchio tema e le fotografie originali dello studio.

Il progetto

Il navy e l’oro vengono dallo stemma dello studio. Il bianco caldo del fondo è il colore dello smalto dentale. L’unico accento è il rosso del corallo di Torre del Greco, che è la cosa per cui quella città è conosciuta nel mondo.

Bodoni Moda per i titoli, perché è un carattere italiano ad alto contrasto che sta bene accanto a uno stemma dorato. Archivo per il testo, perché queste pagine hanno migliaia di parole da far leggere.

  • Indice laterale che segue la lettura su ogni pagina clinica. Le pagine originali erano muri di testo senza appigli.
  • Colonna di lettura a 68 caratteri, non a tutta larghezza.
  • I tempi delle procedure nell’intestazione: quanto dura, quanto fa male, quando si torna a casa. È quello che un paziente nervoso vuole sapere per primo.
  • Il piè di pagina elenca tutti i servizi, non sei su tredici come prima.
  • Nessuna dipendenza da plugin. Il tema funziona da solo: il cliente non resta ostaggio di nessuno.

La migrazione, senza perdere posizionamento

È la parte che di solito va storta. Un sito rifatto che cambia tutti gli indirizzi butta via anni di ranking in una notte, e ci vogliono mesi per recuperarli. Qui abbiamo fatto il contrario: abbiamo adattato il sito nuovo agli indirizzi vecchi, non viceversa.

29/31indirizzi conservati identici a prima
9redirect in tutto, invece di 33
1salto per redirect, nessuna catena
0link interni rotti, su 32 pagine

I due indirizzi cambiati erano refusi: theethan e malocclusoni. Valeva la pena spendere due redirect per correggerli.

Peso, privacy, accessibilità

Le tre cose che su un sito sanitario non sono opzionali, e che quasi nessuno controlla.

−92%peso immagini: da 24,8 MB a 2,0 MB, 89 file convertiti
0richieste a server esterni prima del consenso
0chiamate a Google Fonts: i caratteri sono sul nostro server

Privacy, davvero

  • La mappa di Google non si carica da sola. Al suo posto c’è un riquadro che spiega cosa succede e un pulsante. Finché il paziente non preme, il suo browser non contatta Google. Misurato: zero richieste esterne.
  • I caratteri sono ospitati sul server dello studio. Nessuna chiamata a Google Fonts, che su un sito sanitario è un problema di GDPR.
  • Il consenso si può revocare da «Preferenze cookie» in fondo a ogni pagina.
  • Testi scritti nel rispetto della legge 145/2018 sulla pubblicità sanitaria: nessuna promessa di risultato.

Accessibilità e mobile

  • Aree toccabili portate da 16 a 37 pixel nel piè di pagina, sopra il minimo di 24×24 richiesto dalle WCAG.
  • Zero scorrimento orizzontale su tutte e 32 le pagine a 390 pixel, verificato una per una.
  • Salto al contenuto, focus visibile, navigazione da tastiera nei menu a tendina, prefers-reduced-motion rispettato.
  • Foglio di stile per la stampa, perché i pazienti stampano le pagine dei trattamenti.

Perché lo raccontiamo così

Un sito rifatto si giudica facile: si guardano due screenshot e si dice quale è più bello. Ma il lavoro vero è quello che non si vede in uno screenshot — accorgersi che una pagina clinica parla dell’organo sbagliato, o che cambiare gli indirizzi costerà al cliente sei mesi di posizionamento.

Quella parte lì non la fa un template. La fa qualcuno che legge il sito prima di rifarlo.

Il tuo sito racconta la stessa storia della tua azienda?

Se hai il dubbio che no, partiamo da lì: leggo il sito che hai, ti dico cosa c’è che non va e quanto costa sistemarlo.

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